timone Il Mercante in Rete
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timone
Marketing e comunicazione nell'internet


Numero 76 – 10 settembre 2005

 

 
Consiglio a chi legge abitualmente il Mercante in Rete
di tener d’occhio la segnalazione delle

novità
per verificare se c’è qualcos’altro
che possa trovare interessante.
 

 


loghino.gif (1071 byte) Dati sulla pubblicità


Come il solito, le analisi che riguardano l’internet si trovano nella sezione dati. Qui ce n’è una sintesi, che resterà poi come “confronto storico” quando ci saranno nuovi aggiornamenti (cioè, probabilmente, fra sei mesi). I dati recentemente pubblicati (aggiornati fino al giugno 2005) confermano una forte crescita, anche se un po’ meno veloce di quella che si era verificata nel 2003-2004. Dovremo attendere almeno fino al prossimo anno per capire come si evolve la tendenza.

In questo numero, come in quello del marzo 2005, oltre a una sintesi degli sviluppi internazionali ed europei, vediamo anche alcuni dati sulla situazione dell’internet in America Latina, Asia e Africa.




Intanto si è aggiunta una nuova analisi nella sezione dati, che non riguarda l’internet, ma la situazione e l’andamento storico degli investimenti pubblicitari in Italia e nel mondo.

Quelle informazioni possono sembrare estranee in una rubrica dedicata principalmente alla rete. Non mi sarei impegnato nel complesso compito di trovare e analizzare quei dati se non l’avessi dovuto fare per la nuova edizione di un libro, che uscirà nel novembre 2005. Ma mi sembra utile, anche per chi non è specificamente interessato all’argomento, osservare un quadro che rivela una situazione debole (e in preoccupante declino) di dinamismo e competitività delle imprese.

L’Italia non è fra i paesi più avanzati in fatto di comunicazione d’impresa. Né, per quantità, né per qualità – e questo anche in confronto a un panorama internazionale che da parecchi anni mostra preoccupanti sintomi di degrado e di involuzione.

Se si trattasse solo di pubblicità, questo si potrebbe considerare un dettaglio – preoccupante, tutt’al più, per i molti mezzi di informazione e ci comunicazione che non trovano un adeguato sostegno nella pubblicità (concentrata, spesso con fastidioso affollamento, in pochi privilegiati “generalisti”). Ma è un sintomo di un problema molto più ampio e profondo: la decadenza del concetto di impresa, la mancanza di impegno, investimento, competitivitÓ in tutto il sistema economico e culturale.

Il sucidio del marketing non era una buona notizia l’anno scorso (e già allora non era un fatto nuovo). Un po’ per volta la percezione del problema sta cominciando a diffondersi. Ma dopo un lungo periodo di degrado non è facile costruire quell’arca di Noè che può permettere a imprese, persone e idee di trovare la via del successo in un mare infido, inquinato e tempestoso.


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loghino.gif (1071 byte) 2. Nuovi dati internazionali


Su scala mondiale, nella prima metà del 2005, risultano presenti e attivi oltre 350 milioni di host internet (si erano superati i 100 milioni nel 2000, i 200 nel 2003, i 300 nel 2004). Se nella seconda metà dell’anno la crescita continuerà con lo stesso andamento, alla fine del 2005 saremo vicini ai 400 milioni.

Rimangono differenze molto forti fra i paesi più avanzati e quelli meno evoluti nell’uso della rete, ma ci sono situazioni di forte crescita in diverse parti del mondo.

In base all’analisi dei dati internazionali questa è l’evoluzione dal 1994 al 2005.


  Numero
di host
crescita
annuale
1994 5.800.000 + 119 %
1995 12.900.000 + 104 %
1996 21.800.000 + 52 %
1997 29.700.000 + 36 %
1998 42.200.000 + 46 %
1999 72.400.000 + 68 %
2000 109.600.000 + 51 %
2001 147.300.000 + 35 %
2002 171.600.000 + 17 %
2003 233.100.000 + 36 %
2004 317.646.000 + 36 %
2005 353.284.000 + 24 %

Il dato 2005 è riferito al primo semestre
(la percentuale di crescita è rispetto a un anno prima)


C’è stata una fase di crescita accelerata nel 2003-2004 dopo un (relativo) rallentamento nel 2001-2002. Comunque lo sviluppo dell’attività nell’internet è sempre stato veloce e la crescita ha sempre avuto fasi di discontinuità.

La situazione per “grandi aree geografiche” non mostra un sostanziale cambiamento rispetto al passato.


Grandi aree geografiche
aree geografiche


Negli ultimi tre anni la crescita in Europa, in Asia e nell’America centro-meridionale è stata più veloce della media mondiale. La percentuale del Nord America ha una leggera e continua attenuazione nel tempo, ma rimane dominante a causa della presenza preponderante degli Stati Uniti.

Nel 1999 c’erano sei paesi nel mondo con più di un milione di host internet (di cui due in Europa). Nel 2000 erano dieci (quattro in Europa). Nel 2001 tredici (sei in Europa). Diciassette (nove in Europa) nel 2002 e venti nel 2003. Nel 2005 sono ventisei, di cui sedici in Europa, cinque nelle Americhe, quattro in Asia e uno in Oceania.

I paesi con oltre tre milioni di host internet erano due nel 2001, otto nel 2003 e sono tredici nel 2004. Nove paesi, di cui cinque in Europa, sono oltre i quattro milioni.

L’Italia ha superato il milione di host nel 2000, due milioni nel 2001, tre nel 2002, cinque nel 2003 – e, se continuasse con questa andatura, supererebbe i 10 milioni nel 2005. È ragionevole avere qualche dubbio su una crescita così veloce da portare l’Italia al terzo posto nel mondo, e al primo in Europa, in “cifra assoluta” per attività nell’internet. Ma la tendenza continua nel tempo e anche una valutazione “prudenziale” confermerebbe un forte cambiamento rispetto a quattro o cinque anni fa.

La tabella che segue analizza i dati per i 36 paesi (su 240) con più di 400.000 host internet.


  Numero di host
giugno 2005
Crescita %
in un anno
% su
  totale  
Per 1000
abitanti
Stati Uniti 213.000.000 + 20,4 60,3 756,7
Giappone 21.304.292 + 29,5 6,0 166,9
Italia 9.965.942 + 33,8 2,8 172,2
Germania 7.657.162 + 63,2 2,2 92,8
Gran Bretagna 7.500.000 n.a.   2,1 126,1
Olanda 6.781.729 + 28,5 1,9 418,0
Francia 5.473.719 + 34,0 1,6 91,6
Australia 5.351.622 + 35,9 1,5 278,3
Canada 5.300.000 n.a.   1,5 167,6
Brasile 4.392.693 + 26,0 1,2 24,8
Taiwan 3.838.383 + 10,1 1,1 170,19
Spagna 3.800.000 n.a.   1,1 90,7
Polonia 3.055.075 + 53,3 0,9 80,0
Svezia 2.701.456 + 44,4 0,8 301,7
Belgio 2.236.900 + 26,1 0,6 215,7
Finlandia 2.138.701 + 39,5 0,6 409,7
Danimarca 2.110.002 + 22,5 0,6 391,9
Messico 2.026.633 + 33,0 0,6 19,7
Svizzera 1.823.012 + 21,1 0,5 249,1
Austria 1.812.776 + 41,1 0,5 224,4
Norvegia 1.533.941 + 12,1 0,4 335,1
Corea (Sud) 1.500.000 n.a.   0,4 31,3
Russia 1.333.235 + 52,5 0,4 9,2
Argentina 1.233.175 + 33,1 0,4 33,3
Portogallo 1.186.148 + 182,8 0,3 113,6
Israele 1.069.088 + 41,7 0,3 158,4
Hong Kong 859.926 + 9,8 0,2 128,2
Rep. Ceca 819.773 + 84,9 0,2 80,4
India 787.543 + 448,2 0,2 0,74
Tailandia 786.226 + 118,2 0,2 12,3
Nuova Zelanda 751.719 + 27,9 0,2 187,5
Turchia 753.394 + 58,9 0,2 10,6
Ungheria 740.025 + 50,5 0,2 73,2
Singapore 697.369 + 38,6 0,2 197,7
Sudafrica 460.572 + 31,4 0,1 9,9
Grecia 414.724 + 40,5 0,1 37,6
Totale 353.284.187 + 36,3   23,9


Questo grafico rappresenta la situazione, nel giugno 2005, per i 13 paesi con più di tre milioni di host internet.


Host internet in 13 paesi
paesi nel mondo con più di tre milioni di host
 

grafico 13 paesi


Se per una migliore leggibilità togliamo dal grafico gli Stati Uniti, questa è la situazione per gli altri 25 paesi con più di un milione di host.


Host internet in 23 paesi
paesi nel mondo con più di un milione di host   (Stati Uniti esclusi)
 

grafico 25 paesi


Per quanto riguarda la densità (host per 1000 abitanti) questo è un aggiornamento del grafico per i 35 paesi (esclusi gli Stati Uniti) con più di 400.000 host internet.


Host internet per 1000 abitanti in 35 paesi
 
grafico densita

La situazione della densità assume una particolare evidenza se si rappresenta come “mappamondo”.


Host internet per 1000 abitanti
mappamondo


Nei due più grandi paesi del mondo, la Cina e l’India, l’attività nell’internet è ancora molto limitata. Ma sembra che in India la crescita stia accelerando – come vediamo, più avanti, nella sintesi della situazione in Asia.


Analisi più dettagliate, compreso un grafico di hoscount in rapporto al reddito, e commenti sulle evoluzioni, si trovano nel già citato documento online sui dati internazionali.


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loghino.gif (1071 byte) 3. Nuovi dati europei


C’è un particolare sviluppo in Europa. Il totale europeo ha superato i 30 milioni di host internet nel 2003 e i 50 milioni nel 2004. È probabile che nell’autunno 2005 sia già oltre i 60 milioni.

Ci sono, di nuovo, cambiamenti rilevanti nella situazione dell’internet in Europa rispetto ai dati riassunti nel numero 74 di questa rubrica (marzo 2005). Come il solito, un’analisi più estesa, con commenti più dettagliati, si trova nel documento dedicato ai dati europei.

Come già rilevato, rimane qualche dubbio sul fatto che l’attività online dell’Italia possa essere al primo posto “in cifra assoluta” in Europa (è più prudente pensare che sia al terzo posto, dopo la Germania e la Gran Bretagna). Ma la situazione è sostanzialmente cambiata rispetto a tre o quattro anni fa.

Questo è un aggiornamento della situazione nei 27 paesi europei con più di 100.000 host.



  Numero di host
giugno 2005
% su
Europa
Per 1000
abitanti
Italia 9.965.942 17,3 172,2
Germania 7.657.162 13,3 92,8
Gran Bretagna 7.500.000 13,0 126,1
Olanda 6.781.729 11,8 418,0
Francia 5.473.719 9,5 91,6
Spagna 3.800.000 6,6 90,7
Polonia 3.055.075 5,3 80,0
Svezia 2.701.456 4,7 301,7
Belgio 2.236.900 3,9 215,7
Finlandia 2.138.701 3,7 409,7
Danimarca 2.110.002 3,7 391,9
Svizzera 1.823.012 3,2 249,1
Austria 1,812.770 3,0 224,4
Norvegia 1.533.941 2,7 335,1
Russia 1.333.235 2,3 9,2
Portogallo 1.186.148 2,1 113,6
Repubblica Ceca 819.773 1,4 80,4
Ungheria 740.025 1,3 73,1
Grecia 414.724 0,72 34,2
Irlanda 350.000 0,61 88,2
Romania 346.800 0,60 16,0
Estonia 257.956 0,45 203,5
Slovacchia 252.241 0,44 46,9
Islanda 187.043 0,33 700,6
Ucraina 177.321 0,31 3,7
Lituania 160.127 0,28 46,4
Croazia 104.006 0,18 23,3
Unione Europea 51.913.682 90,3 116,5
Europa 57.543.325   87,9


In questo periodo si nota un’accelerazione della Francia. Continua un forte sviluppo in Polonia e in altri paesi dell’Europa orientale. Una verifica nei periodi successivi ci dirà se sarà confermata una veloce crescita del Portogallo.

Questo grafico rappresenta la situazione, a metà anno 2005, per i 18 paesi europei con più di 500.000 host internet.


host internet in 18 paesi europei
paesi con più di 500.000 host
 

grafico 18 paesi


Per quanto riguarda la densità (host per 1000 abitanti) questo è un aggiornamento del grafico per i 27 paesi europei con più di 100.000 host internet.


Host internet per 1000 abitanti
in 27 paesi europei

grafico densita


Vediamo la densità anche come “mappa” geografica dell’Europa.


Host internet per 1000 abitanti

Europa


L’Italia da quattro anni sta crescendo più velocemente del totale europeo e mondiale. Nel 2000 aveva superato la densità media dell’Europa, nel 2002 quella dell’Unione Europea. Ma rimane ancora lontana dal livello dei paesi più avanzati.


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loghino.gif (1071 byte) 4. America latina, Asia e Africa


Nella sezione dati c’è un’analisi delle grandi comunità linguistiche che comprende alcuni dati sullo sviluppo dell’internet nell’America Latina.

In questa tabella vediamo la situazione nei 16 paesi in quell’area con più di 5.000 host internet.


  Numero di host
giugno 2005
Per 1000
abitanti
Brasile 4.392.693 24,8
Messico 2.026.633 19,7
Argentina 1.233.175 33,3
Colombia 386.610 8,7
Cile 335.445 21,9
Perù 205.532 7,6
Uruguay 112.966 33,3
Rep. Dominicana 81.773 9,4
Venezuela 57.875 2,4
Guatemala 40.405 3,5
Ecuador 16.217 1,3
Bolivia 16.045 1,9
Costa Rica 12.578 3,1
Nicaragua 11.353 2,1
Paraguay 10.206 1,9
Panama 9.626 2,9
America Latina 8.975.000 17,6


Vediamo in questo grafico la densità (host internet per mille abitanti).


Host internet per 1000 abitanti
in 16 paesi dell’America latina


grafico densita


Questa è la situazione della densità nell’America latina sotto forma di carta geografica.


Host internet per 1000 abitanti

mappa


Sono sempre gli stessi cinque paesi (Argentina, Uruguay, Brasile, Cile e Messico) ad avere una densità superiore alla media dell’area (i primi tre sono sopra la media mondiale). Ma anche in altre parti dell’America latina ci sono segni rilevanti di crescita. Nel documento sulle comunità linguistiche si trovano commenti più dettagliati e c’è anche un grafico di hostcount in rapporto al reddito.




Un documento nella sezione dati è dedicato alla situazione in Asia, di cui qui sono riassunti alcuni dati. In questa tabella sono compresi i 20 paesi asiatici con più di 10.000 host internet (che rappresentano il 99 % del hostcount totale in Asia).


  Numero di host
giugno 2005
% su Asia Per 1000
abitanti
Giappone 21.304.292 68,2 166,9
Taiwan 3.838.383 12,3 170,2
Corea (Sud) 1.500.000 4,8 31,3
Israele 1.069.088 3,4 158,4
Hong Kong 859.926 2,8 127,6
India 787.543 2,5 0,74
Tailandia 786.226 2,5 12,3
Turchia 753.394 2,4 10,6
Singapore 679.369 2,2 197,7
Cina 187.508 0,60 0,15
Malesia 151.239 0,48 6,0
Indonesia 134.735 0,43 0,6
Emirati Arabi 118.495 0,38 29,8
Filippine 96.500 0,31 1,18
Arabia Saud. 55.569 0,18 2,33
Cipro 46.863 0,15 65,5
Pakistan 38.309 0,12 0,26
Kazakistan 17.410 0,06 1,17
Libano 14.515 0,05 4,0
Kirghizistan 11.966 0,04 2,4
Asia 31.230.000   8,2


Per la prima volta nel 2004, con un forte aumento di hostcount rispetto agli anni precendenti, l’India ha superato la Cina. Sembra che questa tendenza stia continuando vigorosamente nel 2005. Se manterrà la stessa progressione, l’India supererà abbondantemente il milione di host internet nel 2005. Un livello ancora basso rispetto al potenziale, ma un forte cambiamento in confronto al passato. (Vedi, a questo proposito, anche l’analisi sui grandi paesi a bassa densità).

In Asia ci sono enormi differenze. Come è evidente in questo grafico della densità (host internet per mille abitanti) nei 20 paesi asiatici con più di 10.000 host.


Host internet per 1000 abitanti
in 20 paesi dell’Asia


grafico densita


Alcuni piccoli paesi, non citati nella tabella e nel grafico, hanno una densità più elevata della maggior parte dell’Asia. Ma in generale l’attività online è concentrata in pochi paesi, come vediamo in questa carta geografica della parte centro-meridionale del continente, dal Medio Oriente all’Asia orientale.


Host internet per 1000 abitanti

mappa


Nel già citato documento sulle comunità linguistiche c’è un’analisi sui paesi di cultura cinese.




In un altro documento nella sezione dati c’è un’analisi dell’internet in Africa, di cui qui c’è un riassunto aggiornato. Questa è la situazione nei 15 paesi africani con più di mille host internet.


  Numero di host
giugno 2005
% su
Africa
Per 1000
abitanti
Sudafrica 460.572 61,8 9,9
Marocco 198.556 26,6 4,3
Egitto 23.407 3,1 0,34
Kenya 11.647 1,6 0,38
Tanzania 9.444 1,3 0,26
Zimbabwe 8.055 1,08 0,69
Mozambico 7.670 1,03 0,80
Namibia 4.632 0,59 2,4
Swaziland 2.642 0,35 2,5
Zambia 2.789 0,37 0,26
Angola 2.480 0,38 0,18
Nigeria 2.498 0,34 0,02
Botswana 2.097 0,28 1,20
Ruanda 1.744 0,23 0,21
Uganda 1.337 0,18 0,05
Africa 745.000   0,89


Vediamo come grafico la densità negli stessi paesi (eslculso il Sudafrica).


Host internet per 1000 abitanti
in 14 paesi dell’Africa


grafico densita


La maggior parte dell’Africa ha una densità paragonabile, o inferiore, a quella della Nigeria. In un quadro generale di bassissima attività nell’internet ci sono, anche in Africa, grandi differenze. Fra i cambiamenti recenti c’è la crescita del Marocco, che si è collocato al secondo posto nel continente africano, benché a grande distanza dal Sudafrica.

Vediamo la situazione della densità sotto forma di carta geografica.


Host internet per 1000 abitanti

mappa


Il quadro è dovunque in evoluzione. Ci sono diverse velocità di crescita, e diversi livelli di densità, in tutte le aree, da quelle più avanzate (come il Nord America e l’Europa) alle più “povere” come l’Africa e gran parte dell’Asia. Ci sono ancora spazi molto ampi di sviluppo in ogni parte del mondo.

 

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