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Due grandi
comunità linguistiche
nellinternet
(spagnola e cinese)

A cura di Giancarlo Livraghi
Analisi aggiornate il 18 settembre 2012
in base ai dati
internazionali del giugno 2012
Il prossimo aggiornamento avverrà
probabilmente
in marzo o aprile 2012
Aggiunti due supplementi: lingue slave e paesi arabi
Fino al 2004 cera un solo paese nel mondo con venti milioni di host internet (gli Stati Uniti dAmerica). Ora ce ne sono sei con più di 25 milioni. Ma sono nove se consideriamo come nazioni la comunità di lingua spagnola e la comunità etnica cinese e dal 2009 anche quella di lingua portoghese.
Nellarea di cultura cinese Taiwan, da sola, aveva superato già nel 2000 il milione di host internet e nel 2002 i due milioni. Ora ne ha più di sei. (Solo dal 2007 si è rilevato un maggiore sviluppo in Cina).
Nellarea di lingua spagnola oltre il milione cè la Spagna dal 2001 dal 2002 anche il Messico, dal 2004 lArgentina, dal 2007 la Colombia e dal 2010 il Cile. Il Messico ha superato i dieci milioni nel 2007, lArgentina nel 2011 .
NellAmerica Latina il Brasile ha superato il milione di host nel 2001, due nel 2002, tre nel 2003, cinque nel 2005, dieci nel 2007 e venti nel 2011.
Se, per analogia con le altre aree linguistiche, sommiamo Brasile e Portogallo (più alcuni paesi con un minor numero di host) larea portoghese è salita, nel 2012, a 30 milioni.Larea spagnola comprende 500 milioni di persone (di cui più di nove decimi nel continente americano). Non parlano lingue identiche (ci sono molte varianti dello spagnolo) ma si capiscono fra loro e condividono cultura e conoscenze. Questa è, dopo linglese, la più grande comunità linguistica del mondo occidentale (sono circa 100 milioni le persone nel mondo che parlano il tedesco, il francese o litaliano; più di 200 milioni il portoghese).
La comunità cinese è molto più numerosa. Un miliardo e quattrocento milioni di persone, separate da confini politici (e anche da differenze etniche) ma unite da una comune cultura (non dalla stessa lingua parlata, perché ci sono sedici diverse lingue cinesi ma tutte condividono lo stesso alfabeto ideografico). Un cambiamento recente riguarda la Cina: come vedremo più avanti, la situazione appare cambiata, a partire dal 2007, rispetto a come era stata in tutti i periodi precedenti.
Il quadro generale si può riassumere in questa tabella, che comprende nove nazioni con più di venticinque milioni di host internet nel 2012. I dati sono intenzionalmente arrotondati perché alcune di queste cifre sono, inevitabilmente, approssimative.
(Per unanalisi più dettagliata
dei 50 paesi con più di 700.000 host internet
vedi il documento sui dati internazionali).
Numero di host
giugno 2012Per 1000
abitantiStati Uniti 456.000.000 1478 Giappone 64.500.000 503 Lingua spagnola 60.000.000 142 Germania 33.000.000 403 Lingua portoghese 30.000.000 125 Cultura cinese 29.700.000 22 Gran Bretagna 26.500.000 428 Francia 26.000.000 400 Italia 25.700.000 423 La densità media nel mondo è 69 host per mille abitanti
(vedi dati internazionali)
Mentre nel 2003-2004 la velocità di crescita dellarea spagnola non era superiore a quella di altre grandi nazioni, dal 2005 si rileva di nuovo uno sviluppo più forte e così si realizza ciò che si delineava come tendenza probabile fin da quando, nel 1999, avevo cominciato questa analisi. Il hostcount di lingua spagnola si colloca al terzo posto nel mondo, dopo gli Stati Uniti e il Giappone. E levoluzione continua, con forti possibilità di ulteriore aumento.
La crescita dellarea cinese, dopo una fase di sviluppo veloce fra il 2001 e il 2004, appariva rallentata nel 2005-2006. Ma dal 2007, soprattutto per una improvvisa (e poco credibile) crescita in Cina, sembra che la situazione stia cambiando (oltre ai dati e commenti, qui più avanti, sui paesi di cultura cinese, vedi lanalisi della situazione in Asia).
Vediamo in un grafico la situazione delle sei aree linguistiche più estese per attività nellinternet (escludendo il Giappone e i paesi di lingua inglese).
Host internet
Numeri in milioni
La parte gialla nel caso della Francia è una stima della presenza
delle aree di lingua francese in Canada, in Belgio e in Svizzera.
Per la Germania rappresenta lAustria e la Svizzera tedesca.
Per il Brasile il Portogallo (pù alcuni altri paesi)
cioè lestensione dellarea di lingua portoghese.
Nel caso dellItalia è poporzionalmente piccola
la quota attribuibile alla Svizzera italiana.
e alle minoranze in Croazia e Slovenia.
In tutti i casi fuorché spagnolo e cinese
sono considerati solo i paesi in cui la lingua è ufficiale.
Se si usasse un criterio un po più esteso
risulterebbe più ampia la diffusione del francese.Possiamo vedere in un grafico a torta lo stesso quadro, riassunto per totale delle lingue, compresi linglese e il giapponese.
Host internet
Anche in questo grafico e anche per linglese
sono considerati i paesi in cui la lingua è ufficiale.
Pur rimanendo in questo limite, è in inglese
il 60 % dellattività in rete nel mondo.
Oltre L80 % in otto lingue (su, si stima, circa 5000).
È facile prevedere che nei prossimi anni questi grafici continueranno a cambiare aspetto. Ci sono comunque notevoli cambiamenti rispetto al passato. Già allinizio di questo secolo si era rilevato che due grandi comunità culturali (spagnola e cinese) avevano raggiunto un numero di host superiore a quello di molti paesi tradizionalmente forti nellinternet.
Come già osservato, nel 2005-2006 i percorsi avevano un andamento diverso. Accelerava larea spagnola, mentre sembrava rallentata la crescita di quella cinese, che era stata di nuovo superata da sette paesi e anche dallarea portoghese. Uno sviluppo recente in Cina è stato così improvviso da suscitare qualche perplessità. Occorreranno ulteriori verifiche nei prossimi anni per capire il significato della tendenza.
Naturalmente la lingua dominante è linglese, con un hoscount fra 500 e 600 milioni se si considerano solo i paesi in cui linglese è una lingua ufficiale. Se si contassero anche le persone che in altri paesi conoscono linglese si arriverebbe probabilmente all80 o 90 per cento del hostcount totale. Tuttavia altre lingue hanno una presenza rilevante online in particolare lo spagnolo, il francese, il tedesco e litaliano.
Il giapponese è meno rilevante, su scala internazionale, di come può sembrare, perché è una lingua poco usata fuori dal paese dorigine.
Lolandese-fiammingo, che fra Olanda, parte del Belgio e altri paesi ha oltre 17 milioni di host internet, ha un ruolo limitato per un motivo diverso: è una lingua parlata da poco più di venti milioni di persone, che hanno quasi tutte una buona conoscenza dellinglese (una considerazione analoga si può fare per altre lingue, come quelle dei paesi scandinavi, con 27 milioni di abitanti e più di 16 milioni di host escludendo la Finlandia, che ha una lingua di origine diversa).Nellarea di lingua spagnola qui è compresa anche una valutazione approssimata delle comunità ispaniche negli Stati Uniti dove lo spagnolo è diventato, di fatto, la seconda lingua nazionale.
Va ricordato che le persone di educazione elevata in Brasile e Portogallo capiscono lo spagnolo e quindi cè unosmosi fra le due lingue, specialmente nellAmerica latina (un termine scherzoso è portuñol). La somma dellarea spagnola e di quella portoghese è più di 90 milioni di host internet cioè, come era prevedibile, dal 2007 ha superato il Giappone.
Se, un po abitrariamente, sommassimo tutte le lingue latine il totale sarebbe circa 160 milioni di host.Vediamo in un grafico la crescita di tre aree linguistiche e culturali (spagnola, cinese e portoghese) dal 1999 al 2011.
Host internet 1999-2011
Numeri in milioni
La linea grigia è un indice basato sulle percentuali di crescita dellinternet nel mondoSembra che nel 2012 la lingua portoghese abbia, di nuovo,
superato l'area di cultura cinese. Ma occorrerà attendere (almeno)
i dati di fine anno per capire se si confermerà questo sviluppo.
L area di lingua spagnola è in continua crescita, con fasi di forte accelerazione (un po meno, in percentuale, nel 2009-2010 rispetto al 2007-2008, ma di nuovo più veloce nel 2011-2012 comunque sempre molto alta rispetto al resto del mondo). È altrettanto dinamico (in proporzione) lo sviluppo di quella portoghese.
Larea di cultura cinese aveva avuto unevoluzione meno veloce nel 2004-2005, tanto da essere superata nel 2005-2006 (anche se di poco) da quella di lingua portoghese. Sembra che nel 2007 ci sia stato un brusco cambiamento, con una enorme e improvvisa crescita in Cina. Ma questo fenomenale sviluppo non è continuato con la stessa velocità negli anni successivi. Se di tutte le statistiche è sempre bene dubitare, in particolare i dati cinesi sono di scarsa attendibilità come vedremo più avanti nelle osservazioni specifiche su questarea.
Naturalmente le variazioni in un anno o due non bastano per capire gli sviluppi il significato delle tendenze deve essere valutato su periodi più lunghi. Ma, nonostante variazioni non sempre comprensibili, sembra confermato che nel medio-lungo periodo queste tre aree linguistiche crescono più velocemente della media mondiale.
Prima di concludere questa analisi generale, vediamo una sintesi dei dati di hostcount in dieci aree linguistiche.
Host internet in 10 aree
Numeri in milioni
La parte gialla della barra per le lingue scandinave è la dimensione della FinlandiaLa lingua finlandese (come lungherese) ha una filologia diversa.
Ma è ovvio che la Finlandia è culturalmente affine agli altri paesi scandinavi.
Larea scandinava e quella fiamminga, con una forte presenza online fin dalle origini della rete, sono ancora oggi molto avanzate per densità rispetto alla popolazione (Vedi dati europei).
Non mi era venuto in mente, prima del 2012, di verificare linsieme delle lingue slave (vedi supplemento). Con la crescita del hostcount in Polonia e altri paesi, più recentemente anche in Russia, questarea si colloca fra le grandi.
Ovviamente resta da verificare se abbia già superato il tedesco e il francese, ma questo è poco rilevante. Il fatto è che, con 280 milioni di abitanti, è inevitabilmente destinata ad avere una presenza più forte anche in misura di hostcount.
Vedremo nel prossimo aggiornamento se, come mi sembra probabile, sarà opportuno inserire anche le lingue slave nella valutazione del quadro generale.
Allinterno di ciascuna delle grandi aree linguistiche e culturali ci sono notevoli differenze, come vediamo nelle analisi che seguono per larea spagnola e per quella cinese.
Larea di lingua spagnola
e lAmerica latina
![]()
Lo spagnolo è la lingua più diffusa
nel continente americano.
In questa mappa alcune zone
nel sud degli Stati Uniti
sono unindicazione simbolica
delle comunità di lingua spagnola
estese anche in altre parti del territorio.
Evidentemente in questa immagine lazzurro chiaro
rappresenta larea di lingua portoghese.
Da sette anni c è una crescita veloce dellinternet nei paesi di lingua spagnola. I dati fondamentali si possono riassumere in questa tabella, che analizza la situazione da due punti di vista: lAmerica Latina (che comprende il Brasile) e larea di lingua spagnola (che comprende la Spagna).
Sono compresi nella tabella i 21 paesi in queste aree con più di mille host internet (di cui 19 rappresentano la quasi totalità del hostcount nellAmerica Latina).
Numero di host
giugno 2012Per 1000
abitantiBrasile 26.576.848 139,3 Messico 16.233.310 144,5 Argentina 11.232.185 280,2 Colombia 4.409.710 97,0 Cile 2.151.854 125,9 Uruguay 1.035.943 308,6 Venezuela 1.015.617 34,1 Rep. Dominicana 404.500 43,1 Guatemala 357.552 24,3 Nicaragua 296.068 50,8 Perù 283.658 9,5 Paraguay 280.473 53,9 Bolivia 180.988 17,4 Ecuador 170.538 11,9 Costa Rica 147.258 38,7 Panama * 120.000 35,2 Honduras 30.955 3,8 El Salvador 24.070 3,9 Cuba 3.664 0,3 America Latina 64.900.000 114,4 Spagna * 17.000.000 364,8 Andorra 28.383 334,0 Lingua spagnola 60.400.000 142,5 Il totale lingua spagnola comprende una stima delle comunità ispaniche negli Stati Uniti.
* Il dato riguardante la Spagna è arbitrariamente, ma non irragionevolmente,
aumentato come spiegato nellanalisi dei dati internazionali.
È modificato per lo stesso motivo anche il dato di Panama,
probabilmente sottovalutato nelle rilevazioni di hostcount.Ci sono aumenti notevoli in gran parte dellAmerica Latina. Per la prima volta nel 2007 il Brasile e il Messico hanno superato i dieci milioni di host internet ora il Brasile è oltre i 20 milioni. E per la prima volta nel 2008 tre paesi, il Messico, lArgentina e lUruguay, hanno superato la soglia dei 100 host per mille abitanti. Nel 2010 anche il Brasile, nel 2011 il Cile e nel 2012 la Colombia è molto vicina. (Nel suo insieme, la lingua spagnola dal 2010).
Vediamo in un grafico la crescita del hostcount nellAmerica latina e nellarea di lingua spagnola dal 1998 al 2011.
America latina e lingua spagnola 1998-2011
Numeri in milioni
La linea grigia è un indice basato sulle percentuali di crescita dellinternet nel mondo
Benché i criteri di valutazione siano diversi, le due linee di sviluppo sono molto simili. Con una crescita notevolmente più veloce della media mondiale, tutte e due sono vicine a 60 milioni di host. Il numero è raddopiato negli ultimi quattro anni, decuplicato in sette.
Come in tutte le parti del mondo, allinterno dellAmerica Latina e dellarea di lingua spagnola ci sono forti differenze. Il fatto è evidente nel prossimo grafico (sette paesi con più di un milione di host, che hanno il 98 % del totale nellAmerica Latina).
7 paesi dellAmerica Latina
L83 % del totale è in tre paesi: Brasile, Messico e Argentina.
Se esaminiamo la stessa situazione dal punto di vista dellarea linguistica, il grafico ha un aspetto diverso (naturalmente la Spagna prende il posto del Brasile).
7 paesi di lingua spagnola
La dimensione dellarea grigia è basata su stime
inevitabilmente approssimate ma è unindicazione
del fatto che (oltre al resto dellAmerica Latina)
ci sono altre aree di diffusione della lingua spagnola,
di cui non è facile misurare la presenza nellinternet
(in particolare le comunità ispaniche negli Stati Uniti).Se diamo spazio agli altri, togliendo i pimi cinque, vediamo la situazione in dieci paesi dellAmerica Latina con più di 140.000 host internet (di cui solo due compaiono nel grafico precedente).
10 paesi dellAmerica Latina
Ci sono grosse differenze. Per esempio lUruguay, con tre milioni di abitanti, ha più nodi attivi in rete del Venezuela, dove vivono 29 milioni di persone. Il Perù, con otto volte la popolazione, ha meno host della Repubblica Dominicana. Eccetera...
Il quadro compessivo è riassunto nel prossimo grafico dove (come nelle altre analisi dei dati) vediamo la densità rispetto alla popolazione nei 18 paesi (oltre alla Spagna) con più di 10.000 host internet, che hanno il 99,9 % del hostcount totale nellAmerica Latina.
Host internet per 1000 abitanti
in 18 paesi dellAmerica Latina
(più la Spagna)
Nel 2006, per la prima volta, la densità nellAmerica latina aveva superato la media mondiale (ma ancora oggi solo sei paesi latinoamericani sono a quel livello). In quel periodo era particolarmente rilevante lo sviluppo del Messico, che aveva superato lArgentina e il Brasile. Ma negli anni seguenti è cresciuta di più lArgentina (con particolare velocità nel 2011-2012) e il Brasile si sta riavvicinando alla densità del Messico.
Il quadro in base alla densità può essere riassunto anche in questa mappa.
Come già rilevato, un fatto nuovo nel 2008
era che ci fossero tre paesi dellAmerica Latina
con più di 100 host internet per 1000 abitanti:
lUruguay, lArgentina e il Messico.
Dal 2010 anche il Brasile e nel 2011 il Cile.
Probabilmente nel 2012 la Colombia.
Nel 2010 lUruguay è stato il primo paese
dellAmerica Latina a superare i 200 host
per mille abitanti poi lArgentina nel 2011.
Vediamo ora, negli stessi paesi del grafico sulla densità, la situazione in rapporto al reddito (prodotto interno lordo).
Host internet in rapporto al reddito (PIL)
in 18 paesi dellAmerica Latina
(più la Spagna)
La situazione continua a evolversi. Sei paesi dellAmerica latina hanno unattività online, in rapporto al reddito, superiore a quella della Spagna e anche di altri paesi europei, come rilevato nellanalisi dei dati internazionali.
Le differenze rimangono molto forti, ma in generale nellAmerica latina (come nellarea di lingua spagnola) si conferma una crescita dellattività nellinternet con un andamento molto più veloce della media mondiale (vedi i confronti fra le grandi aree nei già citati dati internazionali).
Nel prossimo grafico vediamo un esempio molto semplificato (solo tre paesi) dello sviluppo dal 1998 al 2011.
Crescita in tre paesi 1998-2011
Numeri in milioni
Ci sono state discontinuità (per esempio il Messico sembrava essersi avvicinato al Brasile nel 2005-2007, ma poi la distanza è ritornata ad aumentare). Come abbiamo visto, in proporzione alla popolazione e al reddito continua a essere più avanzata lArgentina. Il fatto rilevante è che questi, come anche altri paesi dellAmerica latina, hanno una crescita proporzionalmente molto forte con una tendenza che ha buona probabilità di continuare.
Se, per curiosità, proviamo a mettere insieme spagnolo e portoghese, otteniamo un grafico come questo.
Lingua spagnola e lingua portoghese
Questarea, nel suo insieme, ha 91 milioni di host internet e (come abbiamo visto) una percentuale di crescita notevolmente superiore alla media mondiale.
Larea etnica cinese
Non è facile definire quale sia il territorio occupato dalle comunità cinesi, perché i cinesi sono dovunque anche negli Stati Uniti, in Europa e in Italia. Ma ovviamente i grandi numeri (anche per quanto riguarda linternet) sono in Cina, a Taiwan e in alcuni paesi del sud-est asiatico.
Nella Repubblica Popolare Cinese non ci sono solo limiti economici e tecnici alla diffusione dellinternet. Cè una forte repressione politica e culturale (per un uso non approvato della rete si può rischiare la pena capitale). Cè una densità molto più alta di uso dellinternet a Taiwan, a Hong Kong (che nonostante lannessione alla Cina mantiene una sua presenza separata nellinternet) e nelle forti comunità cinesi di Singapore e di altri paesi dellAsia sud-orientale.
Il fatto nuovo del 2007 era che, nonostate questi ostacoli, sembrava esserci un forte aumento del hostcount in Cina (non confermato con la stessa velocità nel 2008-2012) che comunue rimane a un livello basso rispetto alla popolazione.
Il quadro si può riassumere in questa sintetica tabella.
Numero di host
giugno 2012Per 1000
abitantiCina 20.602.175 15,4 Hong Kong 870.041 124,2 Taiwan 6.405.566 276,6 Sud-est asiatico * 1.781.000 176,8 Totale 29.700.000 21,5 * Calcolato in base alla popolazione cinese in paesi come Singapore e Malesia.
Per grafici di confronto dellattività in rete
rispetto alla popolazione e al reddito
vedi lanalisi della situazione in Asia.
In tutta la storia della rete, fino al 2006, nellarea cinese cera un forte predominio di Taiwan, il cui hostcount era venti volte quello della Cina continentale. Ancora oggi (anche accettando per vero un poco spiegabile balzo dello sviluppo in Cina dal 2007) Taiwan con 23 milioni di abitanti ha un terzo dei host internet della Cina (quasi 1.400 milioni di persone). Per la prima volta nel 2006 il dato di Hong Kong non è più risultato superiore a quello dellintera madrepatria cinese, ma rimane il fatto che lex-colonia, con 7 milioni di abitanti, ha una densità molto più alta rispetto alla popolazione. E così accade anche nelle comunità cinesi nel sud-est asiatico.
Il curioso fenomeno di un improvviso ed enorme cambiamento in Cina (da 230.000 host internet nella prima metà del 2006 a oltre dieci milioni un anno più tardi e poi a 14 milioni nel 2008) merita qualche commento. Come dimostrato con vari esempi in un libro recentemente pubblicato in italiano, Mentire con le statistiche, ci sono molti dati contradittori o palesemente irreali riguardanti la Cina.
Si può trattare, in parte, di errori involontari, ma è un fatto che linformazione (e la disinformazione) sono strumenti bellici, usati anche nelle competizioni commerciali, finanziarie, politiche e culturali. Non è chiaro quale possa essere lartificio tecnico che permetta di truccare i dati di hostcount, ma non si può escludere lipotesi che, in un sistema rigidamente condizionato, ci sia una manipolazione di quel genere.Un dettaglio bizzarro, che tuttavia sembra preoccupare le autorità di controllo, è uno strano commercio di domain .cn offerti e venduti in giro per il mondo anche a chi non ha alcun motivo di assumere unidentità cinese. (Pare che quei domain siano usati soprattutto da propalatori di spam).
Solo le osservazioni nei prossimi anni ci potranno dire quale sarà lo sviluppo nellarea di cultura cinese. Il potenziale rimane ovviamente elevato, ma non è pensabile che gli squilibri al suo interno si correggano in pochi anni. Sono in gioco fattori economici, politici e sociali che si possono evolvere solo in periodi lunghi.
Per avere una percezione del quadro geografico può essere utile una piccola mappa della parte centrale e meridionale del continente asiatico, dal Medio Oriente allAsia orientale.
Host internet per 1000 abitanti
(La scala dei valori e dei colori è diversa
da quella nella mappa dellAmerica latina)Questa mappa è molto più colorata
di come appariva tre o quattro anni fa
perché ci sono situazioni di sviluppo recente
(in particolare, ma non solo, in Cina e in India).
Vedi lanalisi del hostcount in Asia.Sono pochi i paesi con una densità elevata e sono solo in alcune parti del continente. Se si potessero isolare alcune aree urbane ci sarebbero piccoli punti, anche in paesi a bassa densità, di non trascurabile attività nellinternet. Ma il quadro generale conferma grandi squilibri.
La situazione è analizzata in maggiore dettaglio
in un documento dedicato allinternet in Asia
Supplemento
Due altre aree linguisticheQueste due analisi sono basate sui dati di dicembre 2011.
Ma la situazione è sostanzialmente invariata.
Non ci sono, in sei mesi, novità che richiedano un aggiornamento.
Ci sono due aree culturali di cui non avevo mai fatto unanalisi in queste pagine. Per motivi diversi, meritano di essere osservate (per la prima volta, con i dati del 2011).
Una è linsieme delle lingue slave che ha una crescente attività nellinternet. Laltra è larabo che, finora, ha uno sviluppo molto scarso in rete.
Le lingue slave
Rivediamo il grafico che si trova allinizio dellanalisi per comunità linguistiche con unaggiunta.
Host internet
Numeri in milioni
Non è una sorpresa, ma è uno sviluppo in anni recenti. Vediamo che linsieme delle lingue slave ha superato il tedesco e il francese, collocandosi al quarto posto nel mondo, dopo linglese, il giapponese e lo spagnolo.
Ovviamente non si tratta di una sola lingua. Né di culture omogenee. Ma ci sono somiglianze lessicali, che permettono agli abitanti di paesi diversi di capirsi fra loro (anche se spesso non sono daccordo).
Si tratta di 13 paesi europei, come vediamo in questa mappa.
Paesi di lingua slava
I paesi di lingua slava hanno 280 milioni di abitanti, il 40 % della popolazione in Europa. Finora solo il 22 % dei host internet, ma con tendenza a crescere.
Rivediamo il grafico di confronto, ma in una prospettiva diversa: la dimensione a livello europeo per hostcount delle altre lingue .
Host internet Europa
Numeri in milioni
La parte pallida della barra riguardante le lingue scandinave rappresenta la Finlandia,
che ha una lingua di filologia diversa, ma affinità culturale con il resto dellarea.
Come negli analoghi grafici precedenti, anche qui sono considerati solo i paesi in cui la lingua è ufficiale. Ovviamente linglese è largamente capito e usato in generale e particolarmente nellinternet. Anche il francese e il tedesco hanno una diffusione estesa oltre i confini nazionali e anche lo spagnolo e litaliano, su scala meno ampia, ma non irrilevante. Un indice alto per il fiammingo è dovuto al forte hostcount in Olanda e in Belgio, ma (come osservato nella parte generale allinizio di queste analisi) sono paesi in cui quasi tutti sanno linglese.
In una breve tabella vediamo i dati per i paesi di lingua slava.
Numero di host
dicembre 2011Per 1000
abitantiRussia 13.757.722 97,0 Polonia 12.928.122 338,6 Repubblica Ceca 4.140.126 393,1 Ucraina 1.997.268 43,7 Slovacchia 1.387.022 255,2 Croazia 1.344.819 305,0 Serbia 1.106.234 150,6 Bulgaria 937.615 127,5 Slovenia 700.000 341,5 Bielorussia 302.560 31,9 Bosnia Erzegovina 146.152 38,3 Macedonia 65.967 32,1 Montenegro 10.188 16,3 lingue slave 38.823.375 139,2
Nel prossimo grafico vediamo la dimensione dellattività nellinternet nei nove paesi slavi con più di 500.000 host.
9 paesi
È in corso da anni la crescita in Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Croazia, Bulgaria e Slovenia. Più recente in Russia e in Serbia. (Vedi dati europei).
Ci sono forti differenze di densità, come vediamo in questo grafico.
Host internet per 1000 abitanti
Cinque paesi slavi (finora) hannno una densità superiore alla media europea. In quasi tutta larea cè uno sviluppo veloce. Sarà interessante vedere come si evolverà nei prossimi anni.
Larabo
Larabo è la lingua ufficiale (e dominante, benché non lunica) in 19 paesi, con 340 milioni di abitanti (un ventesimo della popolazione mondiale) che si trovano in unarea relativamente ristretta, rispetto al totale del pianeta, in Nordafrica e nel Vicino Oriente. Come vediamo in questa mappa.
Paesi arabi
Merita particolare attenzione non solo perché è vicina allEuropa e rilevante nellarea mediterranea, ma anche per le complesse conseguenze, su scala mondiale, dei mutamenti e conflitti politici, sociali ed economici di cui è difficile capire lesito. E ovviamente cè anche il problema della grande quantità di estrazione di petrolio concentrata in alcuni di questi paesi.
Lattività nellinternet è scarsa. Tutto linsieme dei paesi arabi ha 1,7 milioni i host (ne ha di più, da solo, Israele, con meno di 8 milioni di abitanti). È un cinquecentesimo del totale mondiale.
Vediamo in questa tabella i 16 paesi arabi con più di 100 host internet.
Numero di host
dicembre 2011Per 1000
abitantiArabia Saudita 481.880 17,8 Emirati Arabi 381.915 81,1 Marocco 278.661 8,6 Egitto 200.336 2,5 Giordania 120.293 19,7 Libano 64.525 15,2 Bahrein 55.498 41,0 Palestina 46.775 18,4 Yemen 33.297 1,4 Libia 17.792 2,7 Oman 13.488 5,0 Siria 8.114 0,4 Kuwait 3.289 0,9 Quatar 887 0,5 Algeria 609 0,02 Tunisia 575 0,05 paesi arabi 1,708.000 4,9
Prima di osservare la bassa densità, vediamo in questo grafico la dimensione dellattività nellinternet negli undici paesi arabi con più di 10.000 host.
11 paesi
Per il caso particolare della Palestina, vedi lannotazione dopo la tabella nellanalisi Asia
Si rileva unattività online molto scarsa rispetto alla popolazione. E, nellambito di piccole quantità, con grosse differenze. Come vediamo in questo grafico della densità (tredici paesi arabi con più di mille host).
Host internet per 1000 abitanti
La densità complessiva è 5 per mille, rispetto a una media mondiale di 67. (Per altri confronti vedi Asia e Africa).
Nauralmente è sempre opportuno dubitare delle statistiche, specialmente sui piccoli numeri. Per esempio è difficile credere che la densità in Tunisia sia un cinquantesimo di quella in Libia. Si potrebbe immaginare un dato un po più alto in base a ipotesi difficilmente verificabili (come, forse, un possibile uso di domain francesi) ma non ci sono criteri, per questa e per altre sitazioni analoghe, che permettano di fare una stima ragionevole. Il fatto è che sono poco affidabili, in casi come questi, i dati per i singoli paesi. Ma è credibile che il quadro complessivo non sia lontano dalla realtà.
Vedremo se e quando, nei prossimi anni, ci saranno segnali di cambiamento. Se un giorno, in qualcuno di questi paesi, si rileverà una forte crescita di attività nellinternet, forse potrà essere considerato un sintomo di risveglio civile e di evoluzione culturale.

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